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Braccio di Ferro, Sport di Squadra.
Molti credono che il “Braccio di Ferro” sia un gioco da BAR per decretare il più forte, ma non è così.
Il “Braccio di Ferro” è proprio uno sport a tutti gli effetti, con allenamenti specifici e costanti, regole molto severe, suquadre e gare. Esiste una federazione nazionale (S.B.F.I) è internazionale (W.A.F). Questo sport è molto diffuso e seguito nelle nazioni dell’est europa e parte dell’asia, in particolare in Russia, Ucraina ecc… ma anche negli Stati Uniti e molte altre nazioni.
Ovviemente come si può pensare da profani, questo sport è concentrato sulla forza, quindi più uno è forte più vince. Purtroppo o per fortuna la forza conta solo in parte, per il resto c’è tecnica e resistenza. Una persona solo molto forte spesso perde contro un’altra non troppo forte ma tecnico.
Questo sport a differenza di altri sport individuali, ha un impatto psicologico molto forte. In una competizione un atleta agli inizi è capace di fare 2 incontri da 30 secondi l’uno e continuare a vedere tutta la gara dagli spalti. Questo demotiva fortemente qualunque persona che non abbia una forte passione a continuare con entusiasmo la pratica di questo sport, infatti gli atleti che abbandonano sono una percentuale molto elevata.
Come faccio a dire che è e deve essere uno sport di squadra? Semplicemente perchè è molto più difficile praticare da solo. Principalmente perchè ci vogliono almeno 2 atleti per allenarsi al tavolo e più di due per provare forze e tecniche differenti, non sono sufficenti le macchine. Ci vuole una squadra per risollevarsi da una sconfitta in pochi secondi di gara dopo mesi di duro allenamento, un gruppo di persone che ti caricano, ti danno consigli e sono con te quando sei al tavolo prima di un incontro facendo il tifo.
Non è come la Boxe o il Golf dove hai doversi round o buche per poter far vedere quanto vali, nel “Braccio di Ferro” è un attimo che decide se vinci o perdi e prima di riprovare quell’attimo passano anche mesi.
A te che vuoi avvicinarti a questo Sport … ti dico di non demoralizzarti, cerca una squadra che ti possa aiutare e allo stesso tempo tu potrai aiutare la squadra.
Anto.
OVER THE TOP – Traduzione
Icona del Braccio di Ferro
Ho deciso di tradurre questo articolo (CLICCA QUI sulla foto o sul link nel menu della pagina) perchè mi sono divertito io in prima persona leggendolo e vorrei che altri come me potessero fare altrettanto. Spero di avere fatto un lavoro discreto.
L’importante è avere riportato la storia di questo evento straordinario e il dietro le quinte di un film che per molti di noi è il Graal della cinematografia nel miglior modo possibile e nella nostra lingua per venire anche in aiuto di quelli che non masticano le lingue straniere.
Chiedo a chiunque avesse delle informazioni ulteriori in merito a questo evento di contattarmi o di mandarmi una mail per eventualmente integrarle nell’articolo.
Tempo permettendo tradurrò gli articoli di cui trovate i link alle versioni in inglese (Gary Goodrige, Guy Lasorsa).
Spero che gli armwrestler nuovi e di lungo corso, gli appassionati, gli sportivi, chi gareggia ma anche chi è semplicemente incuriosito dal nostro sport si diverta leggendo questo articolo e per quanto possa condivida con noi un pezzo della storia del Braccio di Ferro.
Buona Lettura
Bicio
Nuovi e Anzianotti… gruppo
Sfrutto il primo articolo dopo il black-out di qualche giorno per parlare di un problema che ultimamente mi sta facendo un po’ pensare… è passata l’una e mezza di notte e sono qui al PC a chiedermi come mai è così difficile mantenere insieme un gruppo di persone.
In passato, era il 1993, iniziai l’avventura del braccio di ferro con una coppia di fratelli Andrea ed Alessandro Fabrizi.
Avete presente un foglio bianco?? Ecco per noi il braccio di ferro era esattamente questo, non sapevamo nulla, di tecniche, di allenamento, di tavolo, NIENTE di NIENTE…
Se la genetica premiava i 2 fratelli, io arrancavo parecchio ma nonostante le varie sberle che soprattutto io andavo a prendere in giro per il nord-italia, MAI e POI MAI mi è venuto in mente di mollare…
Ora sono qui, con parecchi capelli bianchi sulla testolina… che mi vedo ogni mercoledì sera con un gruppo di ragazzi, giovani e di belle speranze, alcuni dei quali molto presi da questo sport…. mi rendo conto che al contrario di quello che è successo a me, loro hanno qualcuno a cui chiedere informazioni, hanno il web a disposizione, hanno molte più gare a disposizione per fare esperienza…….. ma nonostante tutto questo BEN DI DIO mi rimane molto difficile mantenere una certa costanza nelle presenze, sembra che il mondo attorno a noi abbia veramente troppe “alternative” ad uno sport duro e che ti mette davanti alla umiliazione della sconfitta in modo a volte piuttosto crudo, ma che soprattutto se non ti entra dentro si tende ad abbandonare con la stessa facilità con cui ci si era avvicinati.
Questa riflessione mi nasce perchè troppe volte leggo o sento dire che gli sport di squadra sono migliori degli sport individuali proprio perchè, creando un fenomeno “spogliatoio”, ci si sente un po’ più protetti ed accettati.
Come tutti immaginano nel Braccio di Ferro questo fenomeno non esiste, per cui ci sono persone che arrivano ad un allenamento convinte di essere piuttosto forti… si vedono battere da uno che pesa 25kg in meno………..il trauma nel loro ego che ne deriva fa si che non si faranno più vedere, mi spiace per loro, magari avrebbero avuto un futuro ma il braccio di ferro è fatto così, bisogna avere l’umiltà di imparare e una volontà di ferro, non solo il braccio.
RINGRAZIO DI CUORE….
- Le persone che popolano il mercoledì sera in modo continuativo anche se non sono senior, neppure esordienti e a volte non hanno neppure mai fatto delle gare serie.
- Chi si sbatte una sera la settimana per insegnare quello che sa, per una intera serata, magari a scapito del proprio allenamento
- Le persone umili ma piene di passione che si fanno un’ora di macchina per venirsi ad allenare dopo una giornata di duro lavoro o di studio per la scuola o l’università.
- Uno speciale ringraziamento va anche alle loro ragazze che spesso passano con noi quella serata, magari rompendosi un po’ le scatole e pensando che un paio d’ore di shopping al mare sarebbe stato sicuramente più produttivo.
Nel mio gruppo non troverete mai qualcuno che viene a battervi la mano sulla spalla dicendo falsamente “Dai dalla prossima settimana migliorerai….”, personalmente sono sempre stato realista e credo che per vedere miglioramenti CONSISTENTI ci vogliano anni di duro lavoro…. ma questo è il pensiero di un anzianotto MALATO di questo sport che, proprio per questo motivo, conosce quanto sia difficile rimanere “presenti” quando la voglia tende a calare per tante ragioni più o meno valide…….
GRAZIE AD OGNUNO DI VOI… nel vostro “piccolo” ci state mettendo quello che serve per mantenere quel gruppo che è così difficile da creare nel nostro sport.
Buona Notte a tutti.
Bicio


